Il concerto bolognese più cantato al mondo: la storia di MusixMatch


Ho sempre visto Bologna come la culla delle passioni artistiche, teatrali e musicali. Vagando per le vie del centro è facile accorgersi di quanto importante sia la musica nella città di Lucio Dalla e Cesare Cremonini.

Tra Piazza San Francesco e Piazza Verdi è difficile non assistere a qualche concerto amatoriale e totalmente improvvisato. Alla fine, la musica è questo: socialità e convivialità, le caratteristiche di Bologna.

È proprio tra le due torri e Piazza Maggiore che inizia la storia di cui ti parlerò.

A prescindere dalla città, penso che anche tu ti sia trovato nella situazione di cantare assieme ad un paio di amici, magari una canzone storica, di cui però non ti ricordavi le parole. Quanto velocemente si può passare dalla felicità all’imbarazzo?
Allora torni a casa, apri YouTube e cerchi la canzone, poi googli “Lyrics” e cerchi di imparare il tutto con la difficoltà di andare a tempo e leggere il testo. Non hai mai pensato che tutto questo potrebbe essere ottimizzato? No, la soluzione non è il brano in karaoke in tonalità inascoltabili, la soluzione è la startup bolognese di cui trattiamo oggi.

Questa è la storia di MusixMatch.

Il più grande catalogo di testi musicali al mondo, con 7milioni di testi in 80 lingue diverse, una community globale di milioni di appassionati di musica e una soluzione tecnologicamente avanzata per tutti i servizi tech legati al mondo musicale.

.

Il corcerto: MusixMatch

La startup MusixMatch nasce a Bologna nel 2010 da un’idea di Massimo Ciociola con l’aiuto di Gianluca Delli Carri. Il founder racconta spesso che il progetto nasce dall’analisi di alcuni dati: la parola più cercata su Google, dopo Facebook e Youtube, è “Lyrics” tradotto dall’inglese “testi delle canzone”. Si aggiunga che il 10% delle ricerche Google sono legate alla musica, e il 70% di queste ai testi. “Dati alla mano, le persone su internet cercano più “lyrics” che “sex”, e questa ricerca crea più traffico che qualunque altra parola su Google”- Le parole di Ciociola in un’intervista a TechCruch.

Da questa analisi nasce l’idea: unire (o meglio “matchare”) le canzoni con i testi, tutto in un’unica piattaforma, mostrando il testo proprio mentre ascolti la canzone.

Il founder, di cui brevemente analizzeremo la storia, racconta che sono stati necessari due anni per costruire un modello sostenibile che potesse funzionare sul mercato. Ti può sembrare un’idea semplice ma, come sempre, è l’execution ha fare la differenza. In quei due anni Ciociola ha contattato tutte le grandi società di pubblicazioni musicali come Sony, Emi Publishing, Universal Publishing, ecc. raccontando loro di voler creare il più grande database di lyrics al mondo e che questo fosse completamente autorizzato da loro. Gli anni spesi a negoziazione hanno fruttato eccome, nel 2014 la startup era cresciuta del 308% (con 30 milioni di utenti attivi) e 50 milioni di dowload. Ma il concerto era solo all’inizio.

La startup bolognese ha svariati punti di forza che la distinguono dai suoi competitors, tra cui Shazam, uno di questi è sicuramente la possibilità in capo all’utilizzatore di far parte della community trascrivendo o traducendo il testo, partecipando attivamente alla diffusione nella sua lingua, “un Wikipedia della musica”.
Più di 14 milioni di testi trascritti da più di 50 milioni di persone che contribuiscono ogni giorno. (dato tratto da SimilarWeb)

Attraverso questo modello e con un team di più di 30 persone, MusixMatch può contare testi tradotti in più di 80 lingue.

Ti starai chiedendo, come fanno a controllare giornalmente ogni testo? Ci si può fidare completamente dell’utente? È qui che introduciamo la tecnologia alla base della ormai ex startup: l’Intelligenza Artificiale.

La Natural Language Processing è un campo di ricerca interdisciplinare informatica che permette alla macchina di processare e trovare errori nei testi in tutte le lingue. Questa tecnologia è fondamentale ma lo stesso Ciociola sostiene che “Le lyrics devono essere un plugin sociale: le persone aggiungono i testi, li correggono e li condividono. C’è più traffico attorno ai testi che al download musicale in sé”.

..

Il FrontMan e la Band: il Team

Se dovessi presentarti MusixMatch come un concerto, non potrei prescindere dall’introdurre il frontman della band, founder della startup e imprenditore sin da quando maggiorenne: Massimo Ciociola.

Ciociola è una delle figure italiane di maggior rilievo nel contesto startup. Inizia la carriera da imprenditore a 18 anni fondando nel 1999 Wireless Solutions, tra i primi progetti al mondo di messaggistica e intrattenimento su smartphone e mobile. Dopo l’acquisizione della startup da parte di Dada Group (azienda fiorentina leader nel mondo dell’internet di quel tempo) Max entra a far parte dell’azienda, dove nei sei anni di permanenza ricopre diversi ruoli di rilievo, tra cui Amministratore Delegato dell’area Mobile.

La passione per l’imprenditoria non lo ha mai abbandonato, così fonda AI Labs, il primo centro di ricerca sull’intelligenza artificiale a Bologna, uno dei più importanti d’Italia.

Ma è nel 2008 che nasce l’idea che gli avrebbe cambiato la vita, assieme a Gianluca Delli Carri fonda Musixmatch. Data l’esperienza nel settore, conosce bene l’importanza di un team eterogeneo e ben preparato, così si circonda di esperti in finanza, in aree tech, mobile e informatici. 

Jonny Delli Carri, COO; Giuseppe Costantino, responsabile dell’API magica di musixMatch; Francesco Delfino, fondatore di Splinder, la più grande comunità di blogger in Italia; Valdez Paolini, e infine il loro consulente per progetti futuri, Loreto Parisi, che si occupa degli algoritmi comportamentali.

Il concerto a Bologna, perché?

Un progetto ambizioso, un gruppo di grande valore e svariati accordi con i più grandi mercher musicali, cosa manca? Forse starai pensando alla location del concerto, sicuramente rispondendoti “Silicon Valley”. Invece no, il progetto è nato e continua ad avere la sede principale nella città delle torri e dei tortellini, Bologna.

In molti sostengono che è impossibile fare imprenditoria in Italia, Ciociola invece sostiene che la penisola è proprio la risposta giusta. La concezione di startup è ancora giovane e ci sono meno barriere all’entrata. Alla frase “I finanziatori italiani cercano all’estero”, Max risponde che se cercano all’estero è perché non si è stati abbastanza convincenti qui in Italia. Il punto non è la sede ma se il problema che si risolve è mondiale e la soluzione che si adotta è replicabile globalmente (questa è la pecca che l’imprenditore riscontra nei giovani imprenditori italiani, di non pensare in grande).

Made in Italy, enjoyed everywhere”, Ciociola ha fatto di questa frase il suo motto e lo ripete anche durante l’intervista a StartupEconomy dove aggiunge che oggi più che mai, data la situazione pandemica in cui ci troviamo, sembra essere ancora più realistico poter sviluppare un progetto così ambizioso senza essere fisicamente presenti in Silicon Valley.

Si aggiunga che le più grandi startup del settore musicale sono nate e hanno sede in Europa: Spotify in Svezia, Soundcloud in Germania, Songkick in Inghilterra. Perché il prossimo grande nome non poteva essere in Italia?

Il cachet: il business model

Da dove deriva il cachet per questo concerto mondiale?

Sembra un incubo ottenere i diritti ed il permesso dagli editori di musica per un elenco di testi tanto ampio quanto musixMatch, secondo Ciociola questa è stata la più grande sfida. Eppure, questa è la base del loro vantaggio competitivo: in “the largest authorized lyrics catalogue in the world” quel “authorized” ha un peso estremamente rilevante poiché riassume tutte le partnership strette con le più gradi compagnie musicali al mondo, giusto per citarle alcune Universal Music, Sony ATV Music, Harry Fox Agency.

Musixmatch lavora con queste aziende e con gli autori musicali per la distribuzione e il guadagno, fornendo loro i reports e le statistiche, permettendo loro di gestire i diritti paese per paese. Tutto questo ovviamente crea profitto per l’azienda.

Un’altra linea di business deriva dai commercials all’interno dell’applicazione e dalle partnership con altre applicazioni, ad esempio Instagram, Apple Music e Amazon Music.

E per i consumatori?

Abbiamo già attribuito a Musixmatch la caratteristica di “Wikipedia della musica”, allo stesso modo, chi contribuisce a tradurre o trascrivere i suoi brani preferiti lo fa per propria passione personale, per rendere disponibile il testo anche i propri connazionali, per questo motivo non è prevista una retribuzione. Da qualche giorno c’è la possibilità di venire riconosciuti da un “traslated by” che aumenta il commitment dello user.

Con chi viene condiviso questo guadagno?

I testi pubblicati appartengono legalmente agli autori, in breve quelli iscritti alla Siae. Musixmatch non è solo una libreria, ma è da considerarsi anche una piattaforma di aggregazione dei diritti di publishing. Questo non aumenta di molto i compensi degli autori ma completa la copertura legale ed economica degli stessi.

a

La special guest: la collaborazione con Spotify.

Ti ho raccontato, seppur brevemente, tutti gli aspetti di Musixmatch, come abbiamo fatto per tutte le altre startup dei precedenti episodi. Avrai capito che la startup è cresciuta rapidamente bruciando le tappe. Era quasi naturale che si arrivasse ad un accordo con il magnate della musica digitale, Spotify. Il primo contatto arriva nel 2015 quando il servizio Musixmatch viene inserito nell’opzione desktop di Spotify, la collaborazione offriva un servizio (prima di allora inesistente) che integrava streaming e lyrics offrendo una forma legale che era un chiaro contributo alla lotta contro la pirateria sui testi.

Tuttavia la collaborazione durò meno di un anno, le motivazioni le trovi qui sotto.

Post sul sito dell’azienda direttamente scritto dal Ceo Massimo Ciociola

Ti ho raccontato questa storia perché nei giorni scorsi avrai sicuramente sentito della notizia di una nuova collaborazione tra i due attori. MusixMatch è cresciuta tanto in questi anni così Spotify ha deciso di riavvicinarsi offrendo il servizio ai propri users, non solo per desktop ma anche e soprattutto real-time lyrics via mobile. Il servizio verrà offerto in 26 paesi con l’intenzione di allargare il servizio a tutto il mercato spotify che conta 79 paesi.

È una grande opportunità per Max Ciociola e il suo team, ma è una grande opportunità anche per l’Italia!

Cosa ne pensi di questa storia, conoscevi MusixMatch? Scrivicelo nei commenti

Per tante altre storie segui il Blog qui sotto!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *