Ripartiamo dal ReBranding

Dopo un anno così opprimente, la totalità della popolazione – e non solo – sta cercando di rialzarsi. Anche le aziende hanno subito il contraccolpo causato dall’arrivo del COVID-19 e stanno cercando di risollevarsi da questo periodo complicato dal punto di vista economico, ripartendo dal rebranding, ovvero grazie all’implementazione di strategie per ripresentarsi sul mercato.

Una delle migliori strategie, per ritornare sul mercato, è quella di attuare un rebranding del logo aziendale: dove attraverso un processo di modifica della propria visual identity, si vuole trasmettere un nuovo messaggio verso i consumatori.

Diversi tra i brand più affermati, e con un lungo passato alle spalle, hanno deciso di utilizzare questa strategia per comunicare una rinascita.

Il nuovo logo di Burger King è una rivisitazione in stile contemporaneo del logo utilizzato fino al 1999. Attraverso questo decisione, BK vuole comunicare un piano di miglioramento qualitativo dei servizi e prodotti offerti. Questa nuova rotta è guidata da un impegno verso la sostenibilità ambientale accompagnato dalla rimozione di coloranti alimentari, aromi, conservanti e altre sostanze artificiali. 

Ripartiamo dal ReBranding - burger king

Sin dal 1950, il logo di Pfizer è stato raffigurato attraverso l’utilizzo di una figura ellittica di colorazione blu e il nome del brand sovrapposto in bianco. Con l’inizio del 2021 e soprattutto con l’aumento della notorietà del brand, grazie allo sviluppo del primo vaccino approvato in maniera unanime dalle agenzie preposte in USA e UK, è stato svelato il restyling del brand. All’interno del nuovo logo troviamo nella parte sinistra una doppia elica, che rappresenta il DNA aziendale e l’impegno costante nella ricerca, mentre sulla destra abbiamo il nome del brand.

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All’interno di KIA si è deciso di revisionare il logo aziendale, anche se l’ultima modifica era stata apportata solamente 9 anni fa. Il marchio automobilistico ha deciso di abbandonare il suo tipico colore rosso con la finalità di far risaltare un nero, più elegante e sobrio, in combinazione ad un font in corsivo, così da comunicare l’attitudine alla ricerca continua e con uno sguardo verso il futuro. 

Ripartiamo dal ReBranding

General Motors ha voluto iniziare questo 2021 rafforzando visivamente la sua strategia orientata all’elettrificazione introducendo un logo più pulito e al passo coi tempi. Rispetto al precedente, non si ha una variazione per gli aspetti fondamentali, ovvero la presenza della cornice quadrata e la scritta “gm”. Tuttavia, tendono a cambiare le forme e il colore principale. Deborah Wahl, manager di GM, ha dichiarato che la decisione, riguardante il colore, è stata ispirata al “cielo blu di un futuro elettrico” mentre, attraverso l’utilizzo di forme più arrotondate e di caratteri minuscoli, si è cercato di trasmettere una maggiore inclusività.

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Un altro rebranding, che non è però stato escluso da un forte scetticismo, è stato quello della CIA. L’agenzia governativa statunitense ha optato per un radicale cambio look, eliminando sia la classica aquila che la scritta “United States of America”. Nel nuovo logo è presente esclusivamente il nome per esteso dell’agenzia e l’acronimo posizionato al centro. Questi ultimi vengono posizionati sopra ad uno sfondo che vuole trasmettere una maggiore integrazione sociale attraverso delle forme astratte.

CIA

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