Smart Locky 24: Ripartiamo da casa.


“Purtroppo tempo non ce n’è”: con queste parole, la sera del 9 Marzo, lo Stato italiano dichiarava l’inizio del lockdown in tutto il paese. Era l’inizio di un periodo difficile, sia per i singoli cittadini che per tutte le piccole realtà imprenditoriali, il fulcro economico della penisola.
Questo periodo non è ancora terminato anzi, ora più che mai, sono necessarie idee da cui ripartire.

La storia che troverai in questo articolo riguarda proprio una di queste idee: Smart Locky 24, la startup che attraverso l’uso di “smartlockers” si pone l’obbiettivo di rilanciare i piccoli commercianti locali e trasformare l’esperienza di acquisto online.

Unire Tecnologia e Tradizione è possibile

L’Italia viene spesso considerata come un paese poco all’avanguardia, dove lo sviluppo tecnologico è sempre un passo indietro. La startup di cui ti parlerò ha fatto un passo avanti senza perdere di vista le orme sul terreno ma, prima di analizzare nel dettaglio la loro offerta, mi sembra necessario un appunto sulla tecnologia alla base: gli smart lockers.

Lo smart locker è l’“armadietto intelligente”, un oggetto connesso alla rete internet (IoT) che può essere aperto mediante apparecchi elettronici (Smartphone o altri device). Questo permette la ricezione di spedizioni senza implicare la necessaria presenza fisica del destinatario.
(Se non ti è ancora chiaro non preoccuparti, ne tratteremo più dettagliatamente in seguito)

Una tipologia di SmartLocker apribile direttamente dal pannello integrato.

Tra i tanti problemi degli acquisti online, lo smart locker sconfigge il più grande nemico di tutti gli acquirenti: l’“avviso di mancata di consegna”.

Questa è una soluzione ottimale per il mondo Ecommerce, pensi che potrebbe esserlo anche per le realtà commerciali locali? Il fruttivendolo di fiducia, il macellaio di famiglia, la sarta del matrimonio (tutti pezzi della tradizione italiana) pensi che anche questi potrebbero trovare valore nel suo utilizzo?

Con tale quesito in mente voglio introdurti Smart Locky 24, che della commistione tra la tecnologia dello smart locker e la tradizione italiana del piccolo commerciante di fiducia, ne ha fatto il proprio corebusiness.

L’idea: come nasce Smart Locky 24 e cos’è

I founder Vincenzo Scorza e Andrea Garello Cantoni ci hanno raccontato brevemente da dove nasce l’idea di Smartlocky24. Una semplice ma accurata analisi delle azioni che Vincenzo era costretto a percorre per fare la spesa, in una giornata di lavoro in quel di Milano, sono bastate per far nascere la scintilla. Il founder era costretto a spendere tempo ed energie per delle azioni che erano completamente eliminabili (stress della fila, fatica del trasporto, tempo utilizzabile in altro).

Ti sarai risposto “Spesa Online”, ma vedrai che la scintilla andava ben oltre. Vincenzo era da tempo attratto dalla tecnologia avanzata degli smart locker, realtà che in Italia è quasi del tutto sconosciuta, se non ad uso esclusivo di big players e limitato a grandi centri urbani.

Da qui l’idea: la possibilità di ordinare tutti i prodotti online, da qualsiasi negozio (convenzionato e non), per poi ritrovare tutto dentro al proprio locker condominiale, magari di ritorno da una giornata di lavoro. La trasformazione nella spesa passa da SmartLocky24, l’offerta non si basa sulla mera vendita di lockers ai condomini, ma nell’offrire una vera e propria esperienza d’acquisto 3.0.

I founder, soprattutto in questa fase di pandemia, hanno compreso l’importanza delle piccole realtà locali e vogliono poter offrire uno strumento digitale al pari (se non migliore) di quelli in mano ai grandi supermercati. Questo è il primo progetto di startup che si fonda principalmente sulla collaborazione con piccole attività commerciali per costruire una rete basata su fiducia e qualità, la creazione di un esperienza di acquisto sana e duratura.

Il progetto si riassume molto chiaramente: per qualsivoglia acquisto presso un negozio (o acquisto online) sarà possibile indicare l’indirizzo di casa propria; il locker, opportunamente installato nel condominio, avrà la stessa funzione di una vecchia (forse ormai obsoleta) cassetta postale, immagazzinando tutti gli acquisti fatti; una volta tornato a casa, l’utente potrà ritirare i propri prodotti con il semplice utilizzo del proprio smartphone.

Anche il costo è uno dei loro vantaggi competitivi. I founder sostengono che, almeno inizialmente, le principali entrate deriveranno dal canone mensile per nucleo familiare (corrispettivo per l’installazione del locker), circa 10 euro mensili ad appartamento. Il cliente recupererà questa cifra acquistando dalle realtà che già collaborano con il progetto, infatti non gli verranno addebitati costi di spedizione.

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L’ambizione: Unire l’Italia direttamente da casa

Ti avevo accennato che la startup ha un progetto ben più grande di quello che può sembrare: la mission di SmartLocky24 non si ferma alla semplice unione di acquisto 3.0 con realtà locali tradizionali.

La tecnologia innovativa che sfrutta può permettere di creare una rete ben più grande, che coinvolga tutti quei piccoli produttori di tipicità culinarie del centro/sud Italia che hanno sempre sofferto delle problematiche di spedizione/consegna al Nord. Per una persona che lavora e che non ha mai avuto la possibilità di acquistare questi prodotti, poterli pagare online e ritirarli nel proprio locker potrebbe essere la soluzione.

Personalmente, da ex studente, trovo l’offerta di valore anche per gli studenti fuorisede.
Dover aspettare in casa tutto il giorno il famoso “Pacco da giù”, la paura di incorrere nell’odiato “Avviso di mancata consegna” verrebbero annullate da un semplice smartlocker e da una notifica di avvenuta consegna. Niente di più semplice.

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Il futuro non è così lontano

Smartlocky24 nasce come startup tecnologicamente innovativa con l’obbiettivo di mettere a disposizione il mondo digitale alle piccole realtà locali, escluse da questo avanzamento tecnologico.

Tuttavia, sono gli stessi founder a raccontarci del loro più grande ostacolo: le società di amministrazione condominiale.
La tecnologia c’è ed è pronta per trasformare radicalmente l’esperienza di acquisto, ma noi siamo pronti? Vincenzo ci racconta che molti amministratori condominiali sono ancora vecchio stampo, non trovano valore nell’offerta tecnologica che viene proposta. “Un condominio che vuole puntare sul 3.0 deve essere edificato e amministrato da persone con una mentalità 3.0, altrimenti la fatica per introdurre smartlocky sarà doppia”.

Riusciranno ad affrontare questa sfida?

Ad oggi, la startup è in una fase ancora embrionale, ma, soprattutto dopo il COVID19, è agli occhi di tutti come tale servizio potrebbe risolvere molte problematiche, tra cui il distanziamento sociale, ora necessario.

Uno dei problemi più grandi per le startup tecnologicamente innovative è affrontare le abitudini già consolidate. Secondo te SmartLocky24 riuscirà a prendere il posto delle classiche caselle per la posta? L’Italia è pronta a questo passo verso la tecnologia?

Voglio lasciarti con le parole di Vincenzo: “se è utile ed è realizzabile e soprattutto piace alle persone, allora perché ancora non esiste?

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1 commento su “Smart Locky 24: Ripartiamo da casa.”

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